Polywall è lieta di presentare Polywall 3.12, una nuova versione del suo sistema di gestione per control room, dove visualizzazione, interazione, sicurezza e monitoraggio IT si incontrano.
Con team che lavorano con un numero crescente di dashboard, applicazioni browser-based, dati live e workflow remoti, il videowall sta diventando più di una semplice superficie di visualizzazione.
Polywall 3.12 supporta questa evoluzione introducendo il concetto di control room layer per il videowall, costruito attorno a quattro aree chiave: sorgenti software, acquisizione dei contenuti, automazione e interfacce.
Che cos’è un control room layer per il videowall?
I progetti tradizionali AV-over-IP o basati su matrice video si concentrano generalmente sul routing e sulla visualizzazione di sorgenti fisiche, come immagini live da workstation e flussi di telecamere. Tuttavia, le control room moderne richiedono sempre più capacità oltre alla semplice visualizzazione delle sorgenti.
Con la crescente digitalizzazione delle operazioni, le control room devono avviare e gestire più dashboard, documenti di lavoro, mappe, avvisi, ticket, applicazioni browser e contenuti multimediali senza coinvolgere costantemente gli operatori davanti al videowall.
Un control room layer porta queste capacità più vicino all’ambiente software del videowall. Aiuta i team a lavorare con dashboard, applicazioni, workstation connesse, accesso remoto, permessi, monitoraggio e automazione all’interno di uno spazio di lavoro più unificato.
In Polywall 3.12, questo concetto si riflette in nuove funzionalità per il controllo via browser, il monitoraggio IT, la sicurezza enterprise, l’integrazione delle sorgenti e la gestione dei workflow quotidiani.
KVM Where Needed: controllo diretto via browser per sorgenti PC-based
KVM Where Needed estende Polywall Lens dall’accesso al videowall a un controllo remoto più ampio. Gli utenti possono visualizzare e controllare workstation o sorgenti del videowall direttamente dal browser, usando tastiera e mouse senza hardware KVM separato.
Nelle architetture IP-KVM tradizionali, il controllo remoto spesso definisce l’intero progetto. Il videowall, le workstation degli operatori e le sorgenti connesse possono dover essere costruiti attorno a nodi KVM. Questo rende il sistema più pesante dal punto di vista hardware, impossibile da gestire esternamente e dipendente da un unico ecosistema vendor, poiché i nodi KVM di brand diversi di solito non sono intercambiabili.
Con Polywall, il KVM diventa una scelta funzionale, non un vincolo architetturale. I team possono aggiungere il controllo KVM dove serve, senza ricostruire l’intero sistema attorno a hardware KVM dedicato o aggiungere nodi extra per ogni caso d’uso.
KVM where needed – senza trasformare l’intero progetto in un’architettura KVM.
In Polywall 3.12, Polywall Lens supporta ora tutti i tipi di sorgenti PC-related:
Polywall Streamer invia video di alta qualità dalla workstation al PC Polywall e al videowall attraverso la rete.
Polywall Agent invia l’immagine della workstation a Polywall e abilita il controllo KVM esterno. Nella versione 3.12, è stato ricostruito con supporto Lens integrato.
Capture Card Input porta il segnale di una workstation nel videowall tramite un cavo video diretto e una scheda di acquisizione installata nel PC Polywall.
L’aggiornamento migliora anche prestazioni, navigazione e collaborazione:
La modalità View Only consente agli utenti di accedere al videowall senza diritti di interazione.
Smooth Zoom rende più semplice navigare videowall di grandi dimensioni e puntare aree specifiche.
Mouse Monopolization migliora la collaborazione multiutente evitando conflitti di input quando più utenti lavorano sullo stesso videowall.
Polywall Lens è ora un processo x64, pronto a gestire videowall molto grandi in modo più fluido.
Lens non consuma più banda o prestazioni CPU quando non ci sono connessioni attive.
Le impostazioni FPS e timeout offrono ai team maggiore controllo sulla qualità dell’output e sulle prestazioni.
Il KVM diventa parte dell’ambiente software del videowall, non un sottosistema hardware separato, riducendo l’hardware aggiuntivo e semplificando l’accesso remoto.
2. Sicurezza enterprise e controllo degli accessi
Le control room moderne sono sempre più influenzate dai requisiti IT e di sicurezza. In Polywall 3.12, i miglioramenti di sicurezza si concentrano su due aree: una gestione API più sicura e un controllo più preciso dei diritti utente.
Miglioramenti della sicurezza API
Polywall 3.12 rafforza la protezione API passando all’accesso basato su token, in linea con le raccomandazioni di sicurezza OWASP Top 10. Questo aiuta i team a gestire le integrazioni in modo più sicuro e migliora il controllo sulle azioni automatizzate all’interno dell’ambiente videowall.
L’accesso API è ora basato su token.
La gestione dei token è disponibile in Server Settings.
I nodi Automation sono stati aggiornati per supportare l’accesso API basato su token.
Il logging degli eventi è stato esteso per coprire più azioni di sistema, tra cui:
creazione, eliminazione e azioni legate all’upload delle sorgenti; modifiche ai parametri delle sorgenti, come mute/unmute o autoplay; azioni attivate tramite API.
Polywall Automation è ora un componente standalone con installer separato.
Esempio: quando un sistema di controllo esterno attiva modifiche alle sorgenti tramite API, l’accesso basato su token e il logging esteso aiutano i team a tracciare cosa è successo e a ridurre il rischio di uso non gestito delle API.
Gestione utenti basata su gruppi LDAP
Polywall 3.12 semplifica anche l’amministrazione degli utenti per i team IT grazie a un’integrazione LDAP rielaborata.
Invece di gestire gli utenti separatamente in Polywall e in Active Directory, i team IT possono creare gruppi utente in Polywall e poi gestirne l’appartenenza a livello di Active Directory, aggiungendo o rimuovendo utenti dai gruppi pertinenti.
Gli aggiornamenti legati a LDAP includono:
integrazione LDAP completamente rielaborata;
supporto per gruppi LDAP;
gestione utenti basata su gruppi più semplice;
migliore allineamento con le strutture Active Directory esistenti.
Esempio: un IT manager può creare gruppi per operatori, supervisori e amministratori in Polywall, quindi gestire l’appartenenza degli utenti direttamente in Active Directory.
Role-Based Access Control (RBAC)
RBAC si concentra sulla cybersecurity e sulla governance degli accessi. Il modulo rielaborato supporta pratiche di controllo degli accessi allineate a OWASP Top 10 e NIST, limitando le azioni degli utenti in base a ruoli e responsabilità definiti.
Le autorizzazioni granulari per ruolo includono:
accesso a repository specifici;
creazione, modifica ed eliminazione delle sorgenti;
creazione, modifica ed eliminazione degli scenari;
diritti di upload dei file;
diritti di esecuzione degli scenari.
Esempio: un team di sicurezza può definire un ruolo che consente agli operatori di eseguire scenari approvati, riservando invece la modifica delle sorgenti, l’accesso ai repository e i diritti di upload a supervisori o amministratori.
Insieme, questi aggiornamenti allineano la gestione del videowall alle policy IT e cybersecurity enterprise, semplificano l’amministrazione degli utenti e migliorano la tracciabilità delle azioni utente e API-driven.
3. Operazioni videowall IT-first
Polywall 3.12 porta il monitoraggio hardware del videowall nel workflow IT, con visibilità dello stato per ogni videowall e dati pronti per l’integrazione con piattaforme di monitoraggio:
nuovo modulo Polywall Hardware Monitor;
lo stato dell’hardware può essere verificato individualmente per ogni videowall;
il monitoraggio è accessibile direttamente tramite Polywall Designer;
dashboard di health personalizzabile per evidenziare i sistemi più importanti per gli operatori;
supporto alla connessione con strumenti di monitoraggio come Zabbix e Prometheus;
aiuta i team IT a includere il videowall nei processi più ampi di monitoraggio dell’infrastruttura.
Esempio: invece di controllare l’hardware del videowall manualmente o separatamente, i team IT possono accedere ai dati di monitoraggio tramite Polywall e integrarli nei propri strumenti di supervisione esistenti.
4. Integrazione hardware-agnostic delle sorgenti
Polywall 3.12 aggiunge il supporto nativo a DirectShow, rendendo più semplice connettere sorgenti hardware senza integrazione SDK personalizzata.
Polywall può ora rilevare gli stream DirectShow standard disponibili nel sistema e creare automaticamente sorgenti videowall a partire da essi.
Con questo aggiornamento, Polywall supporta:
framework nativo Windows DirectShow per dispositivi video presenti nel sistema;
rilevamento automatico dei dispositivi compatibili con DirectShow;
compatibilità con una gamma più ampia di schede di acquisizione;
supporto per webcam USB e document camera;
creazione di sorgenti tramite protocolli video standard Windows.
Esempio: una scheda di acquisizione compatibile, una camera USB o una document camera possono essere rilevate e aggiunte come sorgente videowall senza un progetto di integrazione dedicato.
5. Workflow quotidiani più rapidi per la control room
Non ogni miglioramento deve cambiare l’intera architettura del sistema per fare la differenza. Polywall 3.12 introduce diversi aggiornamenti pratici per le operazioni quotidiane del videowall: dalla preparazione degli scenari a una consegna dei contenuti più rapida.
Gestione dei preset videowall
La gestione dei preset diventa più flessibile con un nuovo workflow Live to Preview.
Gli operatori della control room possono catturare lo stato attuale del videowall Live, spostarlo in Preview e prepararlo per un uso futuro senza ricostruire il layout da zero.
Aggiornamenti chiave:
nuovo pulsante Live to Preview sul pannello videowall;
copia dei preset da Live a Preview;
Preview può essere chiuso senza chiudere la sezione Scenario.
Esempio: dopo aver preparato manualmente una configurazione per una riunione, l’operatore può salvare l’assetto finale del videowall in due clic e riutilizzarlo per la sessione successiva.
Upload e gestione dei file
L’upload remoto dei file è ora disponibile direttamente in Polywall Designer, rendendo più semplice la consegna dei contenuti al repository del videowall.
L’aggiornamento include:
tracciamento dell’avanzamento dell’upload;
possibilità di interrompere gli upload quando necessario;
validazione dei file duplicati;
ordinamento migliorato dei file con nomi numerati;
filtro per tipo di file.
Esempio: un utente autorizzato può preparare una presentazione, un’immagine o un frammento video da qualsiasi posizione, caricarlo nel repository in pochi clic e renderlo immediatamente disponibile per la pubblicazione sul videowall, senza essere fisicamente presente nella control room.
6. Più formati e più controllo per i contenuti visuali
Polywall 3.12 amplia il supporto per immagini, file media e contenuti browser-based utilizzati nelle operazioni quotidiane del videowall.
Supporto immagine e media migliorato
Il plugin Image aggiornato offre agli utenti maggiore controllo sulla visualizzazione delle immagini e supporta formati aggiuntivi per contenuti visuali complessi:
supporto SVG e WebM per contenuti scalabili e animati;
pieno supporto all’alpha blending per aree trasparenti;
comportamento di crop per le immagini allineato al plugin video;
Il plugin Image aggiornato offre agli utenti maggiore controllo sulla visualizzazione delle immagini e aggiunge il supporto a formati come SVG e WebM.
Miglioramenti del browser integrato
Le sorgenti browser-based offrono ora un comportamento di playback, visualizzazione e avvio più flessibile. Con più impostazioni browser disponibili direttamente nel plugin, gli integratori possono configurare più facilmente il comportamento predefinito del browser in Polywall per diversi requisiti di progetto.
L’aggiornamento include:
supporto per codec moderni come H.264 e MP3;
supporto alla riproduzione di stream come YouTube Live;
modalità browser trasparente per scenari di installazione multimediale e visuale più flessibili;
nuovi parametri di avvio del browser, tra cui:
force dark mode;
opzioni di gestione dei certificati;
disabilitazione del blocco popup;
autoplay senza interazione dell’utente;
abilitazione degli eventi touch;
disabilitazione dell’accelerazione hardware;
selezione della lingua;
force scrollbar;
smooth scrolling;
console logging.
7. Stabilità e bug fix
Polywall 3.12 include una serie di fix legati a stabilità, compatibilità e sicurezza, inclusi aggiornamenti basati su security bulletin e feedback da progetti reali.
Questi miglioramenti supportano un funzionamento quotidiano più affidabile in diversi ambienti videowall.
H2: Pronti ad aggiungere un control room layer al vostro videowall?
Polywall 3.12 mostra uno dei principali vantaggi di un approccio software-defined alla control room: il sistema può continuare a evolvere anche dopo il deployment.
A differenza delle architetture basate sull’hardware, il software può essere aggiornato con nuove capacità per il controllo via browser, il monitoraggio hardware, la sicurezza enterprise, l’integrazione delle sorgenti e la gestione dei workflow quotidiani. Gli aggiornamenti software regolari aiutano i team a migliorare non solo la sicurezza, ma anche l’efficienza e il valore a lungo termine della soluzione videowall già in uso.
Ogni licenza Polywall include un anno di aggiornamenti software gratuiti, con possibilità di estendere questa copertura. Se state già utilizzando Polywall, contattateci o rivolgetevi al vostro fornitore per pianificare l’upgrade.
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